martedì 2 luglio 2024

Vademecum dell’Agente Commerciale

 


Vademecum  dell’Agente 

Commerciale

L’USARCI è il sindacato degli agenti e rappresentanti di commercio, opera a favore della categoria da oltre 75 anni. Si occupa esclusivamente degli agenti, è firmataria di tutti gli AEC ed è questo il motivo per cui i suoi consulenti sono tra i più preparati e competenti.

Il Rapporto di Agenzia

Prefazione

La Professionalità dell’Agente Commerciale

La base teorica della professionalità è fondamentale per garantire la corretta pratica dell’attività di agenzia commerciale. Si compone di diversi elementi, tra cui l'etica e la deontologia professionale.

L'etica professionale riguarda i principi morali e i valori che guidano il comportamento di un professionista, garantendo un agire corretto nei confronti dei clienti, dei colleghi e della società nel suo complesso.

La deontologia, invece, si occupa delle norme e dei codici di condotta specifici di una professione. Questi codici regolamentano i doveri e le responsabilità del professionista, in questo caso gli AEC (Accordi Economici Collettivi) stabiliscono gli standard e le regole giuridiche ed etiche da seguire. La conoscenza e l'applicazione di questi principi e delle regole deontologiche sono fondamentali per una pratica lavorativa di qualità che tutela i diritti degli agenti

 Introduzione

Le strategie di successo per gli Agenti di Commercio includono la costruzione di una solida rete di contatti nel settore, attraverso la partecipazione attiva a eventi e fiere di settore, nonché l'utilizzo di strumenti online per il networking. È inoltre fondamentale investire nella propria formazione professionale, tenendosi costantemente aggiornati sulle dinamiche del mercato e sulle tecnologie emergenti. In termini di sviluppo professionale, è consigliabile diversificare la propria clientela e espandere costantemente le proprie competenze, ad esempio acquisendo familiarità con nuovi prodotti o settori merceologici. Infine, la capacità di adattamento e la flessibilità sono caratteristiche cruciali per affrontare con successo le sfide del ruolo di Agente di Commercio.

L'attività dell'Agente è improntata a sfide continue, tra queste la tutela dei propri diritti economici e la gestione delle controversie con le mandanti ne rappresentano un aspetto preminente.

Questo vademecum ha l’intento di fornire agli Agenti di Commercio una guida completa e aggiornata sulla normativa corrente, sui loro diritti e doveri.

All'interno del contesto lavorativo, è di fondamentale importanza comprendere e rispettare i principi etici e legali che regolano le attività professionali.

L'aderenza alle leggi e alle normative in vigore Pertanto, è fondamentale per i professionisti acquisire una solida comprensione dei principi etici e legali applicabili alla propria attività oltre che sulle strategie da adottare per tutelare al meglio i propri interessi e massimizzare il proprio successo professionale.

Parte Prima

Definizione e caratteristiche del rapporto di agenzia

 1.1 Inquadramento giuridico del rapporto di agenzia

Il rapporto di agenzia nasce con la stipula di un contratto, con cui l’agente si impegna stabilmente a promuovere, in modo autonomo, senza vincolo di subordinazione, a fronte di un corrispettivo, la conclusione di contratti in una determinata zona per conto dell’azienda preponente Tale contratto può essere a tempo determinato o indeterminato.

Prima della sua sottoscrizione è indispensabile conoscerne il contenuto facendosi assistere da un consulente sindacale.

1.2 Elementi essenziali del contratto di agenzia

Gli elementi essenziali del contratto di agenzia sono:

  • La promozione: l'agente si impegna a promuovere in modo continuativo, la conclusione di contratti per conto del preponente.

  • L’Autonomia dell'agente: l'agente opera in modo autonomo, senza vincolo di subordinazione gerarchica.

  • La Provvigione: l'agente ha diritto a una provvigione sulle vendite realizzate grazie al suo operato.

1.3 Distinzione tra Agente di Commercio e procacciatore d'affari

 La figura dell'Agente di Commercio si distingue da quella del procacciatore d'affari per alcuni aspetti fondamentali:

  • Stabilità del rapporto: il rapporto di agenzia è generalmente caratterizzato da una certa stabilità nel tempo, mentre il procacciatore d'affari opera in modo occasionale.

  • Esclusiva territoriale: l'agente può avere una zona di esclusiva territoriale per la promozione dei prodotti del preponente, mentre il procacciatore d'affari opera su un territorio non definito.

  • Obblighi di informazione: l'agente ha l'obbligo di informare il preponente sull'andamento della sua attività, mentre il procacciatore d'affari non ha tale obbligo.

Parte seconda

 Diritti e obblighi

 2.1 Diritti dell'Agente

L'Agente di Commercio in Italia gode di una tutela giuridica, previdenziale, assistenziale tra le più avanzate del mondo Questi diritti e doveri sono previsti dal codice civile, dalle leggi e dagli Accordi Economici Collettivi: (AEC) di settore, tra cui:

  • Diritto alle provvigioni: l'agente ha diritto a una provvigione sulle vendite realizzate grazie al suo operato. La provvigione è calcolata in base a una percentuale sul fatturato o su altri parametri stabiliti nel contratto.

  • Diritto all'indennità di fine rapporto: in caso di cessazione del rapporto di agenzia, l'agente ha diritto a un'indennità di fine rapporto commisurata alla sua anzianità di servizio e al volume d'affari generato.

  • Diritto alla tutela previdenziale: L’agente è obbligatoriamente iscritto dalla ditta mandante all’Enasarco, l’ente previdenziale per gli agenti commerciali. La mandante provvederà a versare all’Enasarco quale fondo previdenza un importo paritetico con l’agente di commercio. 

2.2 Obblighi dell'Agente

 L'Agente di Commercio ha una serie di obblighi previsti dalla legge e dagli AEC di settore, tra cui:

  • Obbligo di diligenza: l'agente deve svolgere la sua attività con diligenza e professionalità, impegnandosi a promuovere al meglio i prodotti del preponente.

  • Obbligo di fedeltà: l'agente deve mantenere la segretezza sulle informazioni riservate del preponente e non deve divulgarle a terzi.

  • Obbligo di riservatezza: l'agente deve mantenere la riservatezza sui dati dei clienti del preponente e non deve utilizzarli per scopi personali o per conto di terzi.

 Tutela dei Diritti e Recupero Crediti

 Parte quarta

 La gestione del contenzioso con le mandanti

 4.1 Strategie per la risoluzione bonaria delle controversie

In caso di controversie con le mandanti, è sempre consigliabile privilegiare la risoluzione bonaria. Alcune strategie per raggiungere questo obiettivo possono essere:

  • Servirsi della Consulenza del Sindacato: è consigliabile rivolgersi al sindacato agenti già al momento della firma del primo mandato per avere la certezza di quelli che sono i propri diritti e le spettanze

  • Comunicazione efficace: è importante mantenere una comunicazione aperta e trasparente con la mandante, cercando di comprendere le sue ragioni e di trovare un punto d'incontro.

  • Negoziazione: attraverso la negoziazione del sindacato, le parti possono trovare un accordo che soddisfi le reciproche esigenze.

  • Mediazione: la mediazione è un procedimento extragiudiziale in cui un terzo imparziale aiuta le parti a trovare un accordo. Non è consigliabile in quanto il costo del terzo è a carico delle parti.

4.2 Vertenza sindacale

Se la risoluzione bonaria non è possibile, l'Agente può avviare una vertenza sindacale attraverso la propria associazione di categoria. La vertenza sindacale si conclude con un accordo sindacale o con un verbale di mancato accordo.

4.3 Conciliazione sindacale

La conciliazione sindacale è un procedimento extragiudiziale che si svolge davanti a un conciliatore nominato dalle parti. Il conciliatore tenta di comporre la lite e di trovare una soluzione amichevole alla controversia. L'accordo raggiunto in sede di conciliazione è vincolante per le parti.

Parte quinta

Strumenti per il recupero crediti

 5.1 Messa in mora formale

La messa in mora formale è un atto con cui l'Agente intima alla mandante il pagamento delle somme dovute entro un termine prestabilito. La messa in mora è un atto necessario per poter procedere con le successive azioni di recupero credito.

 5.2 Ingiunzione di pagamento

L'ingiunzione di pagamento è un titolo esecutivo che consente all'Agente di ottenere il pagamento delle somme certe, dovute dalla mandante senza dover ricorrere al giudizio ordinario. L'ingiunzione può essere ottenuta mediante un procedimento semplificato presso il Tribunale competente.

5.3 Esecuzione forzata

Se la mandante non adempie spontaneamente all'ingiunzione di pagamento, l'Agente può procedere all'esecuzione forzata per ottenere il pignoramento dei beni della mandante e la loro vendita all'asta.

5.4 Assistenza legale per il recupero crediti

L'assistenza di un avvocato esperto in diritto del lavoro è fondamentale per il recupero efficace dei crediti. L'avvocato può consigliare l'Agente sulla migliore strategia da adottare e lo può assistere in tutte le fasi del procedimento, dalla messa in mora formale all'esecuzione forzata.

 Assistenza Sindacale e Legale

Parte sesta

 L'importanza dell'assistenza del Sindacato e del suo legale esperto

 6.1 Vantaggi di affidarsi a un professionista esperto

Affidarsi al sindacato o al suo legale  esperto in materia di agenzia, garantisce esperienza in diritto del lavoro e di agenzia ed offre numerosi vantaggi per l'Agente di Commercio in caso di controversie con le mandanti:

  • Competenza e professionalità: il Sindacato e  l'avvocato possiedono  le conoscenze approfondite delle normative vigente e del contenzioso in materia di rapporto di agenzia, garantendo all'Agente una tutela efficace dei propri diritti.

  • Maggiori possibilità di successo: un approccio strategico e tempestivo alla vertenza aumenta le probabilità di ottenere il recupero delle spettanze in tempi brevi e di evitare un contenzioso giudiziario lungo e costoso.

  • Riduzione dello stress e degli oneri: l'Agente viene sollevato dal peso di gestire autonomamente la vertenza, con notevole risparmio di tempo, stress e risorse.

  • Accesso a strumenti e strategie avanzate: il Sindacato om il suo avvocato possono avvalersi di strumenti e strategie avanzate per il recupero crediti, come la redazione di atti formali, l'assistenza in sede di mediazione o conciliazione e l'avvio di azioni legali appropriate.

 

 6.2 Competenze e strumenti a disposizione dell'avvocato

Un avvocato esperto in diritto del lavoro dedicato al contenzioso tra Agenti e mandanti dispone di specifiche competenze e strumenti:

  • Conoscenza approfondita della normativa: l'avvocato è aggiornato sulla normativa vigente in materia di rapporto di agenzia, sia a livello nazionale che comunitario.

  • Esperienza nel contenzioso: l'avvocato ha esperienza nella gestione di vertenze tra Agenti e mandanti, conoscendo le strategie e i rimedi giuridici più efficaci.

  • Capacità di negoziazione: l'avvocato è in grado di negoziare con la controparte per addivenire a un accordo soddisfacente per l'Agente.

  • Abilità processuali: l'avvocato è in grado di rappresentare legalmente l'Agente in giudizio, tutelando i suoi diritti in tutte le fasi del processo.

 

6.3 Casi concreti e giurisprudenza di riferimento

il Sindacato o il suo avvocato esperto in diritto di agenzia  conoscono i casi concreti e la giurisprudenza di riferimento in materia di rapporto di agenzia. Questo permette loro  di valutare correttamente le probabilità di successo della vertenza e di consigliare l'Agente sulla migliore strategia da adottare.

Massimizzare il Successo Professionale

 Parte settima

 La professionalità dell'Agente di Commercio

 7.1 Importanza dell'aggiornamento professionale e della formazione continua

In un mercato in continua evoluzione, l'aggiornamento professionale e la formazione continua sono essenziali per l'Agente di Commercio per rimanere competitivo ed efficace. La partecipazione a corsi, seminari e convegni permette all'Agente di approfondire le proprie conoscenze in materia di prodotti, mercato, tecniche di vendita e normativa vigente.

7.2 Codice deontologico dell'Agente

L'Agente di Commercio deve rispettare un codice deontologico che definisce i principi di correttezza, lealtà e professionalità che devono guidare il suo operato. Il rispetto del codice deontologico è fondamentale per mantenere la fiducia dei clienti e delle mandanti.

7.3 Qualità relazionali e competenze commerciali

Oltre alle competenze tecniche, l'Agente di Commercio deve possedere eccellenti qualità relazionali e competenze commerciali. Deve essere in grado di comunicare efficacemente, costruire relazioni solide con clienti e mandanti e negoziare accordi vantaggiosi per entrambe le parti. 

Sviluppo e Visibilità dell’agenzia

Parte ottava

 Marketing e promozione efficace

 8.2 Strumenti digitali per il potenziamento della visibilità

Esistono numerosi strumenti digitali che possono aiutare l'Agente di Commercio a potenziare la propria visibilità online e a raggiungere un pubblico più ampio:

  • Sito web professionale: un sito web ben progettato e informativo è fondamentale per presentare l'Agente, i prodotti rappresentati e i servizi offerti.

  • Social media: l'utilizzo dei social media, come LinkedIn, Facebook e Twitter, permette all'Agente di interagire con clienti e potenziali clienti, condividere contenuti di valore e promuovere la propria attività.

  • Email marketing: l'invio di newsletter periodiche a una lista di contatti qualificati può essere un modo efficace per informare i clienti su novità, promozioni e eventi.

  • Pubblicità online: campagne di advertising online su Google, Facebook e altri canali possono aumentare la visibilità dell'Agente e attrarre nuovi contatti.

 8.3 Tecniche di vendita persuasive

L'Agente di Commercio deve possedere eccellenti tecniche di vendita per convincere i clienti ad acquistare i prodotti rappresentati. Alcune tecniche di vendita persuasive includono:

  • Ascolto attivo: è importante ascoltare attentamente le esigenze del cliente per comprendere le sue necessità e proporre la soluzione più adatta.

  • Presentazione efficace: l'Agente deve presentare i prodotti in modo chiaro, conciso e convincente, evidenziandone i benefici e i vantaggi.

  • Gestione delle obiezioni: l'Agente deve essere in grado di gestire le obiezioni del cliente in modo professionale e propositivo, fornendo risposte chiare e convincenti.

  • Chiusura della vendita: l'Agente deve saper concludere la vendita in modo efficace, guidando il cliente verso la decisione di acquisto.

Gestione dell’Agenzia

Parte nona

 La gestione efficace del tempo e delle risorse

 9.1 Pianificazione strategica e organizzazione del lavoro

Una pianificazione strategica efficace è fondamentale per l'Agente di Commercio per ottimizzare il proprio tempo e le proprie risorse. La definizione di obiettivi chiari, la pianificazione delle attività quotidiane e l'utilizzo di strumenti di organizzazione come agenda e calendario possono aiutare l'Agente a lavorare in modo più efficiente e produttivo.

9.2 Gestione del CRM e del portafoglio clienti

Un sistema di Customer Relationship Management (CRM) permette all'Agente di Commercio di gestire in modo efficiente il proprio portafoglio clienti. Il CRM consente di memorizzare i dati dei clienti, tenere traccia delle interazioni e delle vendite, e pianificare le attività future.


9.3 Ottimizzazione del tempo e delle risorse a disposizione

L'Agente di Commercio deve imparare a ottimizzare il proprio tempo e le risorse a disposizione per essere più efficiente e produttivo. Alcune strategie includono:

  • Delega di compiti: l'Agente può delegare compiti non essenziali ad altri collaboratori o a professionisti esterni per liberare tempo da dedicare alle attività più importanti.

  • Utilizzo di strumenti tecnologici: l'utilizzo di strumenti tecnologici come software di gestione del tempo, app di produttività e sistemi di comunicazione online può aiutare l'Agente a lavorare in modo più efficiente.

  • Eliminazione delle distrazioni: è importante identificare e ridurre le distrazioni che ostacolano la concentrazione e la produttività.

Conclusione

La professione di Agente di Commercio richiede dedizione, competenze e una costante attenzione alla tutela dei propri diritti. Questo manuale ha voluto fornire agli Agenti gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide del mercato, valorizzare il proprio ruolo professionale e costruire un percorso lavorativo solido e proficuo.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

  • Codice civile italiano

  • Leggi speciali sul rapporto di agenzia

  • Regolamenti e normative di settore

  • Accordi Economici Collettivi (AEC) di categoria

  • Sentenze della Corte di Cassazione e dei Tribunali

 Note

  • Il presente manuale ha carattere divulgativo e non sostituisce in alcun modo la consultazione del sindacato di categoria per una specifica consulenza o assistenza.


  • Si consiglia di consultare periodicamente il sindacato e le fonti normative e giurisprudenziali per rimanere aggiornati sulle ultime novità in materia di diritto del lavoro e del rapporto di agenzia e per i conteggi di fine rapporto.

 

sabato 25 maggio 2024

LXIII Assemblea Nazionale USARCI, Jesi 24/25 maggio 2024

Intervento del Presidente Nazionale Giovanni Di Pietro


Buon Compleanno USARCI! 

 

Il nostro sindacato festeggia quest’anno i suoi primi settantacinque anni. 

 

Era il 29 gennaio 1949 quando tre associazioni, quella di Venezia, Bari e Parma, decisero di dare vita ad un Sindacato Nazionale al quale diedero il nome di USARCI, Unione Sindacati Agenti Rappresentanti di Commercio Italiani, un giorno molto importante per tutta la categoria degli agenti.

 

   Sono trascorsi tre quarti di secolo pieni di sfide, di battaglie, di contrattazione, di norme, di direttive europee, con l’intento di offrire tutele maggiori ed avere migliori relazioni sindacali cercando di coniugare le necessità delle ditte mandanti con quella dei diritti degli agenti, lavoro non certo facile. 

 

Autorità, Gentili ospiti, care amiche ed amici dell’Usarci.

 

I momenti di crisi sembrano non debbano abbandonarci mai, dopo il covid, la guerra in Ucraina, la crisi energetica la guerra in medio oriente si profila all’orizzonte la crisi alimentare. 

In tutto ciò l’Europa sembra non avere una politica vera e l’Italia non è da meno. 

 

La crescita del Pil nazionale avvenuta nel periodo dopo Covid e dovuta principalmente al bonus 110, si è notevolmente indebolita anche a causa dei forti shock negativi causati dalla situazione critica internazionale. 

 

La categoria degli agenti soffre come quella degli altri lavoratori non tanto della mancanza di diritti, ma a causa della precarietà del lavoro. Siamo passati da una durata media dei mandati di oltre cinque anni dei decenni precedenti agli attuali 2,3. Oggi, molte mandanti non appena vedono consolidata la propria clientela trovano vari pretesti, inventano mille cavilli per recedere dal contratto addebitando una ipotetica colpa all’agente, con l’intento di non liquidare le misere somme indennitarie con la conseguenza del notevole aumento del contenzioso.

 

Questa precarietà, aggiunta alla continua diminuzione delle percentuali provvigionali, aggiunto ai continui tagli di zona, di clientela, di prodotti, non rendono più appetibile questa professione provocando un calo del numero degli agenti, i giovani non sono più attratti da questa attività. 

 

E’ un circolo vizioso, le mandanti vogliono fare economia proprio sulla categoria che è a costo zero. Le continue riduzioni delle provvigioni o altri tipi di costrizione si ripercuotono contro le aziende stesse con la conseguenza della grande difficoltà da parte delle imprese nel trovare nuovi validi collaboratori.

 

 Nonostante l’attività dell’agente di commercio sia da considerarsi autonoma, la maggior parte di essi risulta vessata, la crescita continua dei mono mandati o dei falsi  pluri mandati pone l’agente nella condizione subordinata, sottoposta a continue pressioni da parte di ispettori, capiarea capizona che hanno snaturato completamente l’attività autonoma. Assistiamo da diversi anni a comportamenti molesti che fino a ieri erano riservati solo ai lavoratori dipendenti, e che ora sono stati mutuati anche al rapporto di agenzia. 

 

Lo stalking, il mobbing lo staining, il bossing, sono stati trasferiti anche alla nostra categoria ma non vengono riconosciuti a livello legale visto la tipicità del lavoro. Questi continui comportamenti hanno portato gran parte della categoria ad una grave situazione di stress a cui è stato dato il nome di  bournout ; (tradotto “bruciato”, “scoppiato”) è un sintomo che si presenta quando l’agente non riesce più a fronteggiare in maniera costruttiva tutte le difficoltà che quotidianamente si presentano a livello lavorativo.

 

A ciò deve aggiungersi il peggioramento delle relazioni sindacali. 

 

Oggi la categoria ha bisogno di un sistema di rappresentatività forte, unito, in grado di assicurare fiducia e serietà.

Noi dell’Usarci abbiamo da sempre sostenuto il valore dell’unità sindacale quale strumento capace di dare effettiva soluzione ai problemi ed alle aspettative della nostra Categoria, devo dirvi però che abbiamo trovato poco ascolto tra le nostre consorelle.

 

Siamo sempre stati l’unico sindacato veramente autonomo, è sempre stato il nostro fiore all’occhiello e nonostante il notevole calo del numero degli agenti l’Usarci continua a crescere; anche quest’anno riscontriamo un sostanziale segno positivo. 

 

Mentre nel passato la nostra Categoria riusciva a riassorbire gli effetti negativi dei periodi economici difficili; oggi non è più così facile, continuiamo a lasciare sul campo migliaia di colleghi senza che forze nuove ne prendano il posto.

Questo problema dell’invecchiamento progressivo e dell’assottigliamento della Categoria ce lo portiamo dietro da ormai troppo tempo, e sta minando la nostra previdenza Enasarco, sempre più alle prese con un rapporto attivi/pensionati in progressivo peggioramento.

 

Abbiamo superato la nostra “guerra” interna all’Enasarco, abbiamo sicuramente dato prova di senso di responsabilità, lasciandoci alle spalle un braccio di ferro provocato da regole ormai fuori dal tempo ed abbiamo intrapreso un cammino alla ricerca di coesione, perché solamente così è possibile trovare soluzioni ai problemi della Categoria, ma la strada è ancora lunga.

 

Occorre ridare slancio a questa professione. Lo strumento cardine dovrebbe essere la formazione continua degli agenti, renderla obbligatoria come per i professionisti, ma per dare attuazione a tutto ciò occorrono organizzazione,  risorse e volontà. Il mondo del lavoro dipendente ha superato questo scoglio con l’istituzione degli enti bilaterali. Noi, sindacati degli agenti, insieme ai sindacati delle mandanti ne parliamo da decenni, ma sempre in maniera superficiale, arenandoci alle prime difficoltà. 

 

Il maggior ostacolo che i sindacati incontrano nel proprio percorso è rappresentato dalla disaffezione dei lavoratori a questa nobile istituzione. Anche i sindacati degli agenti soffrono dello stesso problema.

 

La mancanza di incontri, di confronto, la mancanza di dialogo è alla base di tutte queste difficoltà; negli ultimi 10 anni vi sono stati tre incontri con le controparti commerciali e nessuna con quelle industriali; con simili prerogative è impossibile qualsiasi confronto, è impossibile qualsiasi soluzione, qualsiasi progresso. Eppure avere degli agenti veramente formati

 

preparati, dovrebbe essere la peculiarità principale per una mandante, i centri di formazione potrebbero essere il bacino dove attingere il proprio candidato sulla base delle peculiarità formative.  

 

I repentini cambiamenti del mercato, della distribuzione, della tecnologia hanno alterato il ruolo dell’agente. Il nuovo venditore deve conoscere in maniera approfondita le nuove tecnologie, deve saper sviluppare e comprendere nuove competenze digitali: il commercio elettronico, le piattaforme commerciali on line dei canali di vendita, l’intelligenza artificiale; questi sono elementi essenziali per rimanere nel mondo della vendita per avere successo nel mercato attuale.

Conoscere queste competenze digitali, non solo permette agli agenti di adattarsi ai cambiamenti del mercato, ma anche di distinguersi dalla concorrenza, raggiungere nuovi clienti e promuovere al meglio i prodotti e servizi offerti, senza queste conoscenze l’e-commerce avrà il sopravvento. 

 

Crediamo fermamente nella formazione, la riteniamo indispensabile per la crescita futura e per la sopravvivenza di questa categoria, ci crediamo così tanto che l’Usarci insieme al  Prof. Silvio Cardinali docente di marketing e Comunicazione nella facoltà di economia dell’Università Politecnico delle Marche ed in collaborazione con lo JUCAB, il sindacato internazionale degli agenti di cui l’Usarci fa parte, hanno presentato alla Comunità Europea un progetto formativo innovativo dall’acronimo di “LUCA” (Leveling Up Commercial Agents) (Far salire di livello gli agenti commerciali), finanziato dalla Comunità Europea. Il  progetto consiste nello sviluppare un corso di formazione internazionale e professionale per agenti di commercio in tutta Europa. Si tratta di preparare gli agenti attuali e futuri al mondo digitale, concentrandosi sulla vendita virtuale innovativa, sulle vendite interne e la creazione di contenuti multimediali oltre che sull’intelligenza artificiale. 

 

Questa iniziativa è nata dalla necessità di colmare il divario delle competenze digitali tra gli 1,4 milioni di agenti commerciali in Europa, fondamentali per il successo di molte piccole e medie imprese (PMI).

 

Oltre tutto ciò la nostra attività è minacciata dal crescente abusivismo, la nascita di nuove forme di intermediazione assottigliano sempre più la nostra categoria facendo venir meno il naturale flusso di forze nuove, tutto ciò rappresenta la sfida e la rinascita del sindacato.

 

Il sindacato oggi viene ritenuto dai più, un centro di potere e di interessi, in pochi lo vedono come è in realtà, una grandissima fabbrica di solidarietà, di libertà, di democrazia e di diritti, ma tutto ciò presenta un vulnus, e qui mi riferisco ai sindacati degli agenti che meglio conosco. Il sindacato si rivolge esclusivamente al mondo del lavoro, più precisamente si occupa solo di chi svolge l’attività, dimenticando spesso chi resta senza lavoro.

 

 Accade così che migliaia di agenti, in special modo mono mandatari, una volta disdettati, si ritrovano abbandonati, lasciati a loro stessi, senza alcun diritto, senza garanzie, senza alcun aiuto, senza alcun sostentamento. Sappiamo quanto sia difficile reinventarsi un lavoro, o trovare una altra mandante specialmente dopo i 50 anni, è quasi impossibile. Questo è uno dei motivi per cui l’agente si sente abbandonato, emarginato e lontano dal sindacato.  Partendo da questi esempi occorrerebbero individuare nuovi strumenti e nuove strade per ricollocare ed essere di sostegno a chi resta appiedato.

A ciò devono aggiungersi i mancati rinnovi dei nostri Accordi Economici Collettivi scaduti da più di un decennio e lasciati ad ammuffire in un angolo.

 

Che dire poi dell’annoso problema della deducibilità dell’auto, della legge che regola la nostra attività la 204/86 mai aggiornata da oltre 40 anni. Il ruolo stesso dell’agente deve essere rivisto, crescono infatti nuove attività di intermediazione che anziché allargare le nostre fila si collocano in una zona “grigia” senza regole, senza protezioni e senza previdenza.

 

Occorre ridare forza alle attività sindacali.  L’unità sindacale è un valore che perseguiamo da troppi anni, l’Usarci oggi torna a lanciare un appello a tutte le consorelle, un appello all’unità ed all’interesse comune.

 

Se si ha veramente a cuore la sorte degli agenti commerciali, l’unità è la sola strada da perseguire per costruire con responsabilità una nuova strada per il nostro agire, e cercare di risolvere insieme tutti i problemi.

Questo mio appello va anche alle organizzazioni datoriali, alle nostre controparti sindacali, affinché riaprano i tavoli di confronto mettendo in pratica anche con la nostra Categoria quel dialogo che loro per primi giudicano indispensabile, per dare un perimetro chiaro ed equo al nostro “mercato del lavoro”. 

 

Il dialogo continuo promuove un clima di collaborazione e stabilità tra le aziende e tra gli agenti, favorendo la negoziazione di contratti collettivi che migliorano le condizioni di lavoro e garantiscono diritti e tutele per tutti e due.

Credo che di ciò tutti ne siamo consapevoli.

Molte sono le ombre che questa attività che ritengo la più bella del mondo presenta ed a cui dobbiamo dare una risposta chiara ed esaustiva. La perdita di versamenti contributivi in caso di fallimento della mandante, oggi si “ liquidazione Giudiziale”, riducono  l’importo pensionistico, o provocano la perdita di anni di contribuzione con il rischio di non avere diritto alla pensione. Questo non è corretto, al danno si aggiunge la beffa, e l’Enasarco, l’ente previdenziale degli agenti di commercio non può e non deve essere complice di questa aberrazione, l’Enasarco deve istituire un fondo di garanzia che preservi l’agente da simili danni. E che dire della condizione dell’agente donna? Oggi la nostra categoria è rappresentata per 14,6% da colleghe ed è in costante crescita, ma dobbiamo trovare ulteriori sostegni per le madri e le famiglie così come accade per altre forme di lavoro.

 

L’Usarci ha da tempo creato un “coordinamento donne” proprio per dar loro voce e per far si che le disparità di genere vengano alla luce così da trovare soluzioni condivise.

L’Enasarco è per la nostra Categoria non solo l’ente che deve dare le pensioni, ma è un simbolo che nel bene o nel male ci identifica, è un elemento portante della nostra storia, del chi siamo stati, del chi siamo e del che cosa vogliamo diventare.

Io credo che senza l’Enasarco la nostra Categoria diventerebbe irrilevante e ancor più invisibile rispetto a ciò che è ora.

 

Purtroppo, a torto, l’Enasarco è visto da molti agenti come una macchina mangiasoldi, sembra che assomigli sempre più al Titano CRONO che per il timore di essere spodestato mangiava tutti i suoi figli.

 

Dobbiamo invertire il modo in cui è considerato l’Ente, dobbiamo sforzarci di più per modificare questa sensazione, dobbiamo far si che in futuro il nostro ente  possa erogare la perequazione della pensione pari alla svalutazione; dobbiamo riconsiderare il fondo di solidarietà previdenziale oggi considerata una penale altissima; non è pensabile che la categoria debba attendere il mese di giugno per conoscere l’assistenza che gli è dovuta; anche il riconoscimento delle invalidità deve essere equiparato ai valori riconosciuti dall’Inps ed Inail, occorre ripristinare la condizione della ridotta capacità di guadagno, condizione  più vicina alla realtà della attività.

 

Nonostante tutte le critiche che lo circondano l’Enasarco va difeso, protetto, curato ma soprattutto modernizzato, includendo nella propria operatività quella delle nostre organizzazioni sindacali con l’obbiettivo di dare migliori servizi e prestazioni agli assistiti, assistenza e servizi che fanno parte del nostro DNA.  

 

Come ho detto in apertura anche noi abbiamo avuto la nostra guerra, fatte di carte bollate e combattuta tra le mura del nostro ente di Previdenza.

 

Un braccio di ferro che si è placato anche grazie alla buona volontà ed alla consapevolezza che la logica del muro contro muro avrebbe solo fatto del male agli agenti.

E ormai giunto il tempo di cambiare le regole, facciamolo.

 

Anche le politiche degli investimenti del nostro Ente possono e devono essere a supporto del Paese, ma non dobbiamo essere solo il bancomat dei vari governi che si susseguono.

Noi dell’Usarci, abbiamo da sempre avuto l’ossessione dell’allargamento della nostra base associativa; siamo consapevoli che solamente attraverso una vasta adesione sia possibile dare una miglior tutela, migliori servizi e maggior consapevolezza alla Categoria.

 

Abbiamo abbandonato da tempo il pensiero che da soli sia sempre meglio, ce lo hanno dimostrato i fatti.

La ricerca di un diverso terreno di confronto ci porta ad una grande occasione, quella di modificare il nostro modo di stare insieme e di farlo in maniera inclusiva e più efficiente.

 

Questo pensiero lo abbiamo condiviso con una grande organizzazione sindacale, con la quale abbiamo avuto un lungo dialogo; un lungo fidanzamento, che ha permesso di conoscerci, di comprenderci e di sceglierci. Abbiamo cercato un partner che garantisse la nostra autonomia, che rispecchiasse quelle che sono sempre state le nostre peculiarità: lontananza dai partiti politici, vicinanza al mondo del lavoro, continuità nel perseguire valori come  libertà, giustizia, partecipazione e responsabilità.

 

Questa strada ci ha portati proprio nel 2024 alla formale affiliazione dell’Usarci alla Fisascat, e quindi al nostro formale ingresso nel sistema confederale Cisl.

E’ stata una  scelta meditata da parte di entrambi, con una lunga analisi delle rispettive posizioni, iniziata già nel lontano 2019 dal Presidente Mirizzi con l’allora Segretario  Fisascat Pierangelo Raineri, proseguita successivamente dal sottoscritto per giungere nel novembre scorso, alla sottoscrizione della adesione con l’attuale Segretario Generale Fisascat, Davide Guarini che ringrazio insieme a Mirco Ceotto ed al nostro Segretario Antonello Marzolla il quale ha accompagnato in maniera egregia tutte le fasi dell’adesione.

 

E’ stata la scelta migliore; da questa alleanza si avranno vantaggi per la categoria e per le sedi territoriali.

 

Lo dico con particolare orgoglio e grande soddisfazione, perché ciò ci permetterà di fare un grande passo in avanti, attraverso una maggiore e più capillare presenza sui territori, un maggior peso politico con il conseguente miglioramento dei nostri servizi e della nostra forza sindacale.

 

Ora siamo pronti ad affrontare nuove scommesse che ci vengono da un futuro in continua trasformazione e dalla consapevolezza che ora l’Usarci sarà in grado di fare ancora meglio ciò che ha fatto in questi 75 anni di vita.

 

Per noi dell’Usarci il 2024 è quindi un anno che segnerà la nostra storia, perché oggi, oltre a celebrare la nostra Assemblea Nazionale festeggiamo anche i nostri primi 75 anni di vita ed il nostro ingresso nel mondo sindacale Cisl.

 

In 75 anni, noi e con noi tutti gli Agenti di commercio abbiamo dimostrato di avere risorse morali e tenacia eccezionali, persino inaspettate, anche nei momenti peggiori.

 

Mai ci ha abbandonato la speranza e proprio per questo non ci fermeremo qui.

 

Autorità, ospiti, gentili amiche ed amici dell’Usarci, penso che potremo essere migliori solamente se impareremo qualcosa da tutto ciò che è successo e sta accadendo e se saremo capaci di smettere di credere che i nostri obbiettivi debbano essere solo i rendimenti di breve termine e non quelli di lungo periodo.

Noi ci siamo, ci saremo anche domani e continueremo a rappresentare quel magnifico mondo del lavoro che è fare l’Agente di commercio dando a tutto ciò un senso:

 

l’amore per il nostro Paese.

 

Auguro a questo sindacato un buon 75mo compleanno e guardando quell’Usarci che ho ora l’onore di presiedere le dico che questi anni li porta davvero bene ed è sempre accattivante come quando era ragazzina.

 

Viva l’Usarci.

 

Grazie